«Il mio impegno per le “bimbe  dagli occhi belli” e per mia figlia Alice»

Categoria: articoli Creato: Venerdì, 24 Luglio 2020 Pubblicato: Venerdì, 24 Luglio 2020 Email

Cristiana Mantovani cura le Pubbliche Relazioni di Airett, l’associazione italiana Rett

«Il mio impegno per le “BIMBE DAGLI OCCHI BELLI" 
 e per mia figlia Alice»

Alice ha 12 anni. È una delle “bambine dagli occhi belli”, affette dalla Sindrome di Rett, una patologia progressiva dello sviluppo neurologico che colpisce quasi esclusivamente le femmine durante i primi anni di vita, privandole poco a poco delle abilità già acquisite, come il parlare, il camminare e il controllo dei movimenti. Cristiana Mantovani è la mamma di Alice e da quando la sua piccola è nata, le è vicina con tutta la sua famiglia. Le chiamano “ le bimbe dagli occhi belli”, perché l’unica cosa che la malattia non spegne sono proprio gli occhi, con i quali i piccoli  esprimono bisogni ed emozioni. Cristiana da anni fa parte della Airett (Associazione Italiana Rett): «È proprio per Alice, dopo aver conosciuto Lucia Dovigo, la presidente, che mi sono iscritta a questa Associazione, la più importante in cui trovo sostegno prezioso».
Il rapporto tra Cristiana Mantovani e l’Airett da allora è diventato indissolubile: «Essere passiva non ha mai fatto parte del mio carattere e così ho iniziato a seguire le Pubbliche Relazioni per promuovere e far avvicinare personaggi famosi della cultura e dello spettacolo». E così nel 2018 per i 10 anni di Alice, il 29 settembre, Cristiana ha organizzato una cena spettacolo di beneficenza per Airett, grazie alla collaborazione del comune di Numana e del sindaco Gianluigi Tombolini, alla quale hanno partecipato tra gli altri il cantante e presentatore Fabrizio Fasciani e i cabarettisti Max e Matteo Pisu, oltre ad altri artisti che da anni sono vicini alla Associazione. «L’Airett unisce i genitori con bambine affette dalla sindrome di Rett – spiega Cristiana – e uno degli obiettivi è promuovere la ricerca genetica per arrivare quanto prima ad una cura. Come associazione seguiamo le famiglie offrendo servizi di valutazione, sostegno e cura. Grazie anche al nuovo centro airett di Verona guidato da un’equipe specializzata e all’avanguardia nella gestione delle tecnologie finalizzate alla presa in carico a distanza grazie alla teleriabilitazione. Proponiamo per le famiglie un campus a fine estate di ogni anno e ci avvaliamo di ospedali di riferimento in cui le bambine vengono accolte, seguite e curate.
Il legame tra  e Airett è ormai consolidato e lei da anni riesce a sensibilizzare e coinvolgere tantissime persone che rimangono affascinate dallo sguardo delle “bimbe dagli occhi belli”. «Nel 2008 nasce mia figlia Alice – racconta Cristiana - e presto si manifesta in lei la sindrome di Rett in tutto il suo cinismo. Ma la gravità di questa malattia diventa per me una rinascita per dare un senso vero alla mia vita e donare ad Alice la speranza di poter vivere con serenità».
Ma l’impegno di Cristiana Mantovani nel sociale parte da lontano: «A 16 anni ho deciso che dovevo aiutare in ospedale i bambini ustionati...», perché per lei la solidarietà è «essenza comune, un patrimonio di azioni ed emozioni da condividere».
Il consiglio di Cristiana Mantovani a chi si vuole avvicinare al mondo del volontariato è quello «di ascoltare il proprio cuore... Servire gli altri è il dono immenso che, a differenza di ciò che si può pensare, non si regala ma si riceve».
E lei in questi anni si è arricchita tantissimo: «“Fare” per altre persone è una vera dedizione, che s’impara. La nostra Presidente mi ha dato una lezione per me fondamentale: “Ricordati che qui, nel cuore di Airett, prima vengono le “altre” bambine e poi le “nostre”. Io le sarò sempre grata di questo insegnamento».

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