Vicky Iannacone: Solamente aiutando il prossimo conoscerai la vera felicità»

Categoria: articoli Creato: Lunedì, 24 Agosto 2020 Pubblicato: Lunedì, 24 Agosto 2020 Email

La cantautrice Vicky Iannacone è impegnata nel sociale ed è testimonial
della Onlus “Bon’t worry” che lotta contro la violenza di genere


«Solamente aiutando il prossimo
conoscerai la vera felicità»


Vicky Iannacone, originaria di Torella del Sannio (Campobasso), è una cantautrice che si sta facendo strada, grazie alla voce che lascia il segno e ai testi diretti. Ha un ottimo rapporto con un artista sensibile come Paolo Vallesi e vanta collaborazioni, tra gli altri, con Toto Cutugno e Gatto Panceri. “Fuori dagli skemi” del 2019 ha avuto più di trentamila visualizzazioni su Youtube. Ha scritto il brano “Cosa non ti torna (fai la differenza)”, per contribuire a sostenere la sua regione, il Molise, in questo momento molto particolare. Con i colleghi Antonella Biondo, Vanessa Grey, Alfio Consoli, Angela Tesone, Irene gentile, Alessio White Bear, Roby Cantafio, Isabella Biffi, e il kazako Nurusultan Abdrakhimov, i musicisti: Antonio Allegro (chitarre), Paolo Grillo (basso e batteria) i bambini Paolo e Sofia. Il videoclip è stato realizzato a Diamante, in provincia di Cosenza, da Katia Grosso, fotografa e videomaker ed è stato messo su YouTube, inserendo il codice Iban dell’Ordine dei medici del Molise per acquistare il materiale necessario per l’emergenza Covid-19.

Ci spieghi come è nata l’idea?


L’idea è nata durante i giorni di quarantena, ma non l'avevo pianificata. Ho scritto questo brano per lanciare un messaggio cercando la positività in un momento molto particolare che si stava attraversando, da qui poi ho pensato in che modo potessi essere utile per aiutare in un momento così importante di emergenza, e ho deciso che con questo brano, in collaborazione con alcuni miei colleghi, si poteva contribuire al sostegno dei medici in prima linea della regione Molise. Allora abbiamo attivato una raccolta fondi che in qualche misura potesse sostenere il loro prezioso lavoro.

Con un video, con una canzone, si può fare molto, soprattutto a favore di chi è impegnato a difesa della salute di tutti.


Beh, immagino di sì. Le canzoni come i video sono mezzi di comunicazione molto importanti, perché in relazione al messaggio lanciato possono essere di grande aiuto. Si tratta comunque di condivisione, di offrire una parte di sé a quanti possano o vogliano attingerne.
Sei un’artista che, partita dagli studi della musica classica, ha fatto tanta gavetta, ottenendo riconoscimenti lusinghieri.

Il tuo primo singolo del 2014 “È colpa tua”, poi titoli come “Ansia” e “Al centro”. Un percorso che continua con grande impegno.


Certamente la formazione classica è lo zoccolo duro di tutto il mio percorso. Senza questo punto di partenza non avrei forse mai avuto quella certa consapevolezza necessaria per riconoscermi e seguire fino in fondo le mie inclinazioni. Infatti in generale la formazione è un passaggio che consiglio a chiunque voglia intraprendere qual si voglia carriera artistica, ché solo attraverso la disciplina e i buoni maestri si può individuare il vero sé e perseguirlo,

Con “Come fosse il primo giorno” affronti il tema della violenza sulle donne e sei diventata socia onoraria e testimonial con Francesco Coco della Onlus “Bon’t worry”per lottare insieme contro la violenza di genere.


Sono orgogliosa di questi riconoscimenti perché sottolineano la sensibilità e l'attenzione dimostrata nei confronti del mio impegno contro questa piaga. Siamo dentro una realtà divisa tra il matriarcato e il maschilismo, e dunque inevitabilmente il limite mentale estremo di chi considera la donna un oggetto o essere inferiore, in contrasto con  delle tradizioni familiari così forti, non può portare in modo spontaneo ad un riequilibrio dei ruoli e ad un rispetto della libertà di genere, ma è piuttosto necessario che le intelligenze di tutti si applichino per capire un concetto determinante quanto basilare e forse banale: nessuno appartiene a nessuno e, presa coscienza di questo, ognuno deve poter vivere libero e nel rispetto di tutti.

Cosa significa per te solidarietà?


Amarsi e amare. La vita non avrebbe senso se non ci fosse l'amore. Ma amare non è semplicemente un sentimento nutrito verso qualcuno o verso qualcosa, la differenza la fa il modo. Non basta amare, bisogna saper amare. E la solidarietà è una grande prova di amore.

C’è stato un momento della tua vita che ha significato una svolta?


Ce ne sono stati diversi, ma sicuramente diventare socia onoraria per la Bon’t worry contro la violenza di genere, è stata una cosa che mi ha dato tanto in termini di ritorno etico e morale. Una svolta interiore sicuramente, ma è da dentro che si innescano in grandi cambiamenti; è da dentro che si percepisce la vera libertà, soprattutto quella intellettuale.

Questa energia che ti torna indietro la ritroviamo anche nelle tue canzoni?


Sì, diciamo che nelle mie canzoni troviamo molte cose che riguardano l’energia che nel tempo e con l’esperienza ho acquisito. Un'energia sempre al servizio della musica e del bene comune.

C’è una canzone, in particolare, che rappresenta tutto questo?


Direi di sì: "Come fosse il primo giorno" e "Cosa non ti torna (fai la differenza)", proprio per il senso civico e sociale che nel mio piccolo ho tentato di trasmettere.

C’è stata un’esperienza che ti ha colpito di più?


Ogni esperienza è stata bella e a suo modo interessante e diversa, per cui ho sempre vissuto tutto con molto entusiasmo, ogni volta. Perché in ogni esperienza, finora, c'è sempre stato un riscontro umano importante, forse anche nel male (che non sempre viene per nuocere); e non c’è niente di più bello di sapere che in qualche modo, ogni volta, da qualche parte, sono entrata nella testa di qualcuno lasciandogli una suggestione su cui riflettere.

Come reagisce il suo pubblico davanti a questo suo impegno?


Il mio pubblico spero sia felice e che, quando ho un buon messaggio da trasmettere, si faccia, come dire, "condizionare" da quanto, umilmente ma in modo molto determinato, decido di offrire. Io, del resto, è dal mio pubblico, e dalla sua passione, per me che prendo esempio.


«Ho sogni duri come le rocce perché la vita non li possa distruggere» è una delle frasi che ti rappresentano?


Sì molto; è una frase che mi rispecchia perché io sono una persona, come dicevo, molto determinata. Molte volte, o forse sempre, nella vita si devono fare delle scelte, e inseguire un sogno non è sempre facile, allora bisogna essere forti, coraggiosi e determinati, solo così si potrà - scusa se mi autocito - "fare la differenza".

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