Antonella Naso ha fondato l’Associazione “Teodoro Naso-Tango November” con la quale organizza incontri e convegni con campioni paralimpici

Categoria: articoli Creato: Sabato, 29 Agosto 2020 Pubblicato: Sabato, 29 Agosto 2020 Email

 

Antonella Naso ha fondato l’Associazione “Teodoro Naso-Tango November” con la quale organizza incontri e convegni con campioni paralimpici

«La morte di mio fratello, 

la tragedia che mi ha cambiato la vita»

Un evento tragico cambia la vita. Alcuni si chiudono in sé stessi e, spesso, cadono in depressione. Altri, invece, reagiscono e mettono al servizio del prossimo la propria esperienza e la loro determinazione per evitare che possano ripetersi avvenimenti tragici come quelli che li hanno interessati. È il caso di  Naso, Antonellasorella di Teodoro, un giovane vittima di un terribile incidente che lo ha portato via ai suoi affetti a 30 anni. Per Antonella solidarietà significa «cambiare prospettiva con la quale vedere la vita, incontrare l’altro per arricchirsi reciprocamente, senza perseguire interessi egoistici o utilitaristici, vuol dire sentirsi felici nell’aver fatto stare bene chi ti sta vicino o anche lontano».

E così per lei l’impegno nel sociale prima sporadico «È divenuto il mio nuovo orizzonte da quando, con la mia famiglia, abbiamo fondato l’associazione “Teodoro Naso-Tango November”, in occasione del terribile incidente di cui è stato vittima innocente mio fratello Teodoro, deceduto all’età di 30 anni. Da allora il suo diritto alla vita è stato negato, ma anche la mia esistenza e quella dei miei familiari è sprofondata nel dolore e nella disperazione. In nome di Teodoro ci siamo impegnati a lottare per sensibilizzare e responsabilizzare in merito alla sicurezza stradale per scuotere le coscienze e migliorare la strada sulla quale rischia di interrompersi la vita di chi la percorre».

Con l’associazione “Teodoro Naso-Tango November” Antonella ha organizzato e partecipato a tanti incontri e convegni con campioni paralimpici «che hanno lasciato a tutti noi insegnamenti di vita, o anche in auditorium con centinaia di giovani che hanno ascoltato la storia di Teodoro e la nostra in assoluto silenzio, colpiti dalla durezza della realtà, ma anche dal coraggio di continuare a far sentire la nostra voce per tenere in vita Teodoro e stimolare la riflessione e il cambiamento». Un episodio in particolare si porta dentro: «Non dimenticherò le lacrime di un ragazzo il quale, rimasto paralizzato a seguito di un incidente stradale, ci ha espresso la sua emozione nel ricevere, dall’associazione a nome di Teodoro, una sedia a rotelle con strumentazione meccanica per consentirgli di salire a casa sua, al primo piano». 

È molto intensa anche la collaborazione con altre associazioni che si interessano di persone disabili come «l’AIDA onlus, la Di.Di. Diversamente Disabili, gli Amici del Lupo e altre associazioni per attività finalizzate alla solidarietà e alla sensibilizzazione rispetto alla sicurezza stradale, alla disabilità, alla mototerapia».

Per Antonella Naso donare è «un atto d’amore e mi fa sentire utile, capace di dare una mano a chi la tende in cerca di aiuto, spingere a riflettere per interiorizzare il cambiamento… o non ci sarà futuro. Dal momento che l’esistenza ci pone a confronto con numerose situazioni e di fronte a molte altre vite, le quali seguono strade che incrociano la nostra, o lo faranno, non ha senso chiudersi in un inutile egoismo sterile. L’alterità è parte di noi, perciò considero una ricchezza unica e originale la completezza che mi dona chi incontro». Antonella Naso vuole chiudere questa chiacchierata dando un consiglio a chi intende avvicinarsi al mondo del volontariato: «Inizierà un iter lungo per il quale si sentirà appagato nel rendere felici gli altri, anche in maniera silente e non visibile. Acquisirà un senso nuovo la vita e sarà vissuta pienamente…L’altro è parte di noi».

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