Maurizio Scalvini: La solidarietà della Nazionale VipSport  in campo da dodici anni»

Categoria: articoli Creato: Sabato, 05 Settembre 2020 Pubblicato: Sabato, 05 Settembre 2020 Email

Parla Maurizio Scalvini, presidente e animatore 

di tante iniziative benefiche

«La solidarietà della Nazionale VipSport 

in campo da dodici anni»



“Aiutare chi ha bisogno non è mai un impegno banale. Nemmeno dal punto di vista organizzativo. Per riuscirci al meglio sono necessari le stesse competenze e lo stesso impegno che ognuno di noi mette ogni giorno nel proprio lavoro. Aiutare chi ha bisogno è una cosa seria. La Nazionale VipSport è nata per questo”. Si conclude così il manifesto della Nazionale VipSport, firmato dal suo presidente Maurizio Scalvini. «Per raccontare come è nata la Nazionale VipSport  - racconta Scalvini – potrei citare la famosa canzone “Eravamo quattro amici al bar…”. Noi, Franco Oppini, Stefano Tacconi e il sottoscritto, invece eravamo in un ristorante ed era il 28 maggio di dodici anni fa. Per una serie di motivi eravamo usciti da un’altra associazione e ci siamo ritrovati a ragionare sul nostro impegno per chi ha bisogno. E così abbiamo deciso di partire con la Nazionale VipSport e ci tengo a precisare che Vip non significa soltanto “very important person”, ma, e soprattutto, un “vero importante progetto”». 

Lanciata l’idea e costituita l’associazione Maurizio Scalvini ha raccolto le adesioni, oltre che di Franco Oppini e Stefano Tacconi anche di «alcuni dei concorrenti del Grande Fratello (Rosario Rannisi, Tullio Tommasino) e poi Francesco Oppini, Max Pisu, Patrizio Oliva, Daniel Ducruet e siamo partiti. In questi anni in tantissimi hanno partecipato ai nostri eventi, anche perché l’età avanza e bisogna trovare giovani leve (sorride ndr). Comunque parliamo di una cinquantina di personaggi che si alternano nelle nostre iniziative».

In dodici anni la Nazionale VipSport si è ritagliata un ruolo importante nel mondo della solidarietà e il presidente Scalvini con orgoglio ricorda: «Abbiamo organizzato una ottantina di iniziative tra partite di calcio, quelle di footgolf, cene di beneficienza e altre manifestazioni». I personaggi del team non si sono mai tirati indietro e hanno voluto dare il loro contributo al successo delle manifestazioni. «Tra le iniziative più riuscite ricordo con piacere quella di Sciacca, Rocca Franca e Bari, dove allo stadio San Nicola abbiamo registrato la presenza di venticinquemila persone». Anno dopo anno la squadra del presidente Scalvini si è rinforzata e oggi può contare su un gruppo di tutto rilievo: «Con noi ci sono i fratelli Bonetti (Dario e Ivano), Luciano De Paola, Claudio Chiappucci, la famiglia Ducruet, Francesco Rizzuto di Zelig e tanti altri tra ex calciatori e personaggi dello spettacolo». 

Per Maurizio Scalvini, quindi, parlare di solidarietà e «talmente facile, ma allo stesso tempo talmente difficile da interpretare. Le tante famiglie che abbiamo incontrato ci hanno insegnato tanto: vivere la vita dedicandosi ai loro figli, ma anche agli altri bambini e dando un senso di speranza a tutti gli altri. Solidarietà rimanda a qualcosa di solido, oggi mi rendo conto che c’è tanta voglia di aiutare gli altri, accompagnata purtroppo da un pizzico di diffidenza. Qualcuno che fa il furbo in giro c’è, però è sufficiente informarsi sulle associazioni. Mi fa molto arrabbiare chi, alla vigilia di un vento, dice non compro prima il biglietto perché se poi piove… Ma che discorso è? I soldi del biglietto vanno comunque in solidarietà, certo che a noi fa molto piacere avere una bella cornice di pubblico che contribuisce alla riuscita delle nostre manifestazioni. L’obiettivo principale resta la raccolta di fondi, anche perché nessuno della Nazionale VipSport percepisce compensi, solo dei rimborsi spese». 

Il Covid, ovviamente, ha fatto saltare anche le iniziative previste per quest’anno. «Stiamo cercando di organizzare – racconta il presidente Scalvini – qualche evento di footgolf, dove c’è la possibilità di mantenere le distanze. Non sarà semplice perché sono partiti i campionati e rischiamo di non aver abbastanza giocatori disponibili per poter organizzare un evento che permetta di raccogliere dei fondi». Maurizio Scalvini ha vissuto nella sua Brescia il difficilissimo periodo del Covid e sulla scorta di quella drammatica esperienza dice: «Sono un ottimista, ma avendo visto quello che succede attorno prevedo che alla ripresa autunnale le cose rischiano di non andare per il verso giusto. C’è un’incertezza totale che ricade, inevitabilmente, sul mondo della solidarietà. Prima anche noi della Nazionale VipSport riuscivamo a trovare delle aziende che ci davano una mano, ora è tutto fermo. La nostra attività principale si svolge soprattutto in primavera-estate e spero che per allora qualcosa sia cambiato. Incrociamo le dita».  

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