L’impegno di Ferdinando Morabito, tesoriere dell’AIDA onlus «Donare è il più bel modo di ricevere»

Categoria: articoli Creato: Venerdì, 11 Settembre 2020 Pubblicato: Venerdì, 11 Settembre 2020 Email

 

L’impegno di Ferdinando Morabito, tesoriere dell’AIDA onlus

«Donare è il più bel modo di ricevere»

Ferdinando Morabito, meglio conosciuto come “Nandino”, è una di quelle persone alla quali ci si rivolge quando ci si imbatte nella giungla fiscale, che muta periodicamente, e nella quale solo persone competenti come lui riescono a districarsi. Grazie alla sua competenza “Nandino” segue e tiene in ordine i conti della AIDA onlus, della quale è il tesoriere. Dal 2009, infatti, lui è uno della grande famiglia dell’Aida: «Tutto è iniziato – ricorda- dopo aver ascoltato quanto mi raccontava l’amico fraterno Reno Insardà, presidente dell’AIDA. Seguendo le attività svolte da lui e dagli altri ragazzi, l’impegno il sacrificio profuso nell’organizzare e gestire le varia iniziative, gli spostamenti in giro per l’Italia è stato per me naturale abbracciare il progetto. È stato Proprio Reno a volermi all’interno dell’AIDA, credendo fortemente in me e dandomi piena fiducia. Ho ricoperto il ruolo di vice presidente che ho lasciato con piacere a Enza Petrilli lo scorso anno. Ad oggi ho un ruolo importante all’interno della Onlus sono tesoriere e curo anche i rapporti con gli Enti».

Per lui la solidarietà ha una ricetta molto chiara: «Impegno etico-sociale a favore di altri, un grande valore sociale che consente a tutti noi di sentirci bene nell’animo solo per aver regalato un sorriso oppure una semplice gioia».

Questi dieci anni di partecipazione alle attività dell’AIDA Ferdinando Morabito li porta tutti nel suo cuore: «Non c’è un episodio in particolare, potrei citarne qualcuno giusto per rendere l’idea. Il primo evento a cui ho preso parte e stato nel 2010 a Reggio Calabria, poi Palermo, Rimini, Roma e poi di seguito ci sono tante esperienze e tante persone che ho conosciuto e che mi hanno dato tanto sia sotto il profilo personale che umano. Come ho detto prima nell’Aida onlus mi occupo più della parte amministrativa, rispetto ad altri colleghi a causa del lavoro non ho la possibilità di prendere sempre parte direttamente agli eventi. Anche se mi occupo dell’organizzazione degli stessi li seguo a distanza e naturalmente quando ho la possibilità mi aggrego volentieri».

Esperienze che arricchiscono le persone come conferma “Nandino”: «Impari sempre cose nuove vedi delle situazioni che sembrano paradossali, ma la tenacia dei ragazzi diversamente abili ti danno insegnamenti importanti e la forza di impegnarti sempre di più nel campo della disabilità e solidarietà».

Un impegno che Ferdinando Morabito affronta con piacere e a chi vuole avvicinarsi al mondo della solidarietà dice: «Piu che un consiglio preferisco fare un invito all’opportunità di mettersi in gioco con le proprie competenze, le proprie energie e la propria personalità. Donare è il più bel modo di ricevere».

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