Che cos'è la disabilità?

Creato: Giovedì, 27 Gennaio 2011 Ultima modifica: Venerdì, 22 Giugno 2018 Pubblicato: Giovedì, 27 Gennaio 2011 Scritto da admin Stampa Email

Nel 1980 l'Organizzazione Mondiale della Sanità propose una classificazione internazionale per definire le condizioni
di Danno/Menomazione, Disabilità e Handicap.


Danno/Menomazione (impaierment):qualsiasi perdita o anomalia di una struttura o di una funzione sul piano anatomico,
fisiologico e psicologico. Rappresenta l'esteriorizzazione di una condizione patologica.


Disabilità (disability):"limitazione o perdita (conseguente a menomazione) della capacità di effettuare un'attività nel
modo e nei limiti considerati normali per un essere umano. Rappresenta l'oggettivazione di una menomazione.


La disabilità è caratterizzata da scostamenti, per eccesso o per difetto, nella realizzazione dei compiti e nell'espressione
dei comportamenti, rispetto a ciò che sarebbe normalmente atteso.
Le disabilità possono avere carattere transitorio o permanente ed essere reversibili o irreversibili, progressive o
regressive.
Possono insorgere come conseguenza diretta di una menomazione o come reazione del soggetto, specialmente dal
punto di vista psicologico, a una menomazione fisica, sensoriale o di altra natura".


Handicap: situazione di svantaggio sociale conseguente a menomazione e/o disabilità che limita o impedisce
l'adempimento di un ruolo normale per un dato individuo in funzione di età, sesso, fattori culturali e sociali. Rappresenta
la socializzazione di una menomazione o di una disabilità e come tale riflette le conseguenze per l'individuo sul piano
culturale, sociale, economico ed ambientale che nascono dalla presenza di menomazione e disabilità.
Oggi la stessa Organizzazione, con l'aiuto delle realtà associative di tutto il mondo, sta elaborando una nuova versione
di quella classificazione, ormai superata da tempo.
Associati alle condizioni di salute si considerano gli aspetti della mobilità, dell'integrazione scolastica e lavorativa.

Le definizioni considerano tre elementi: il corpo, l'individuo e la società.

1. La dimensione del Corpo comprende due ambiti, uno che si occupa delle funzioni e uno della struttura.
2. La dimensione delle Attività comprende tutta la sfera delle azioni compiute da un individuo. I capitoli sono
organizzati a partire dalle attività più semplici per arrivare alle più complesse.
3. La dimensione della Partecipazione classifica le aree in cui un individuo è coinvolto, alle quali può accedere, e/o
per le quali ci sono opportunità sociali o barriere.

La classificazione si rivolge a varie discipline e differenti settori e si propone di:
fornire una base scientifica per la comprensione e lo studio degli stati funzionali associati alle condizioni di
salute; stabilire un linguaggio comune per descrivere gli stati funzionali associati alle condizioni di salute, con lo
scopo di migliorare la comunicazione tra operatori sanitari, altri settori e i disabili;
permettere la comparazione dei dati tra i diversi paesi;
fornire uno schema sistematico codificato per i sistemi di informazione sanitaria.


Nazareno Insardà - Presidente A.I.D.A. onlus

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