Categoria: Tiro con l'arco Creato: Martedì, 05 Febbraio 2019 Pubblicato: Martedì, 05 Febbraio 2019

Tanto lavoro, tanta passione,tra  giornate passate a lottare per superare quegli ostacoli che la vita le ha purtroppo posto davanti, e la  passione per lo sport ed il tiro con l’arco hanno permesso all’atleta locale, di migliorare il bronzo ottenuto lo scorso anno a Palermo. La doppia  di medaglia d’argento dell’atleta dell’Asd Aida, è un record speciale per Enza che ha  sfiorato il podio più alto.  Solo l’abilità e l'esperienza della veterana  Elisabetta Mijno, campionessa delle Fiamme Azzurre, ha impedito ad Enza Petrilli di scalare l’ultimo gradino per arrivare fino alla vetta più alta della manifestazione.

La tenacia della taurianovese, però, si tradurrà in impegno ancora più assiduo in vista del prossimo obiettivo, il campionato italiano di targa all’aperto para-archery, competizione che andrà in scena a Firenze a fine agosto, occasione individuata da Enza Petrilli per una nuova sfida a 70 metri per ambire, a quel 1 posto sfuggito per un pelo qualche giorno fa. Ho perso l’uso degli arti inferiori a causa di un brutto incidente stradale ma non la testa, la voglia di vivere e di rimettermi in gioco. L' Aida mi ha ridato gli stimoli necessari per ripartire tramite lo sport e non mi è mai mancato l'affetto e la vicinanza di tutte quelle persone che condividono le nostre iniziative, con tanti messaggi di sostegno per le imprese raggiunte. «Sono contenta dei risultati ottenuti – dichiara Enza Petrilli – ma sono ancora più felice perché, grazie al tiro con l’arco, lo sport riservato ai disabili si sta diffondendo anche in Calabria, nonostante la diversità ancora oggi non venga concepita come normalità».

Il tempo che si ferma, la clessidra della vita che scorre lentamente, il nuovo volo della freccia Enza Petrilli che centra in pieno il bersaglio della bellezza della vita: «Nonostante mi sia caduto il mondo addosso due anni fa, grazie soprattutto all’aiuto ed alla vicinanza di coloro che non mi hanno mai vista come un “problema”, sono riuscita a reagire e a trovare la forza per affrontare questa nuova vita, che reputo più bella di quella prima perché mi aiuta a fissare obiettivi sempre più alti». Le frecce scagliate da Enza Petrilli si librano nell’aria alla conquista dell’inclusione sociale, prendendosi cura dei ragazzini che allena settimanalmente e li conduce alla conquista di podi importanti in Calabria.

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